“Maestra” di Lisa Hilton. Il caso editoriale dell’anno

13552774_10209223552526662_1001761107_nJudith Rashleigh è la volenterosa assistente di una casa d’aste londinese. La sua passione per l’arte è nata quando era poco più di una ragazzina e Judith ha studiato con impegno per trasformarla in una professione, lasciando il sobborgo di Liverpool in cui è cresciuta e laureandosi a pieni voti nelle università più quotate grazie ad alcune borse di studio. I suoi datori di lavoro, tuttavia, non la prendono sul serio e, quando a causa di un dipinto giudicato in maniera controversa, Judith perde ingiustamente il suo posto di lavoro, un lato nascosto della sua vita prende il sopravvento. Nessuno, infatti, lo ha mai immaginato, ma Judith, per arrotondare lo stipendio, ha iniziato a lavorare da qualche mese in un esclusivo champagne bar per soli uomini, dove è ammirata unicamente per la sua bellezza e la sua classe nel portare avanti il compito di tenere compagnia, con garbo e discrezione, agli uomini più ricchi d’Inghilterra. Ma Judith non è solo incredibilmente affascinante: è intelligente, colta e ambiziosa e l’ingiustizia che subisce la porta a confrontarsi con realtà inaspettate in giro per il mondo, nelle quali ricchezza e potere governano il cuore e la mente degli uomini e dove il sesso e l’avvenenza sono il mezzo per raggiungere ogni risultato. Guidata dalla rabbia, dall’astuzia e dalla voglia di riscatto, Judith si metterà alla prova, spingendosi ben oltre i suoi limiti, là dove perfino la violenza e l’omicidio sembrano giustificare il desiderio di vendetta.

Per aggiudicarsi i diritti di “Maestra”, il romanzo d’esordio della giornalista e critica d’arte inglese Lisa Hilton, Longanesi ha fatto davvero carte false e, come sempre, ci ha visto lungo. In cima alle classifiche di oltre trentotto Paesi in tutto il mondo, questo thriller erotico, dallo stile deciso e graffiante, ha letteralmente stregato i lettori appassionati del genere, tanto che la Columbia Pictures ha annunciato già da tempo che lo porterà ben presto sul grande schermo. Al di là dei polpettoni erotici che, con ben poca azione e ancor meno merito, hanno mandato in visibilio milioni di lettrici, questo romanzo segna finalmente una svolta. La qualità dello stile, della struttura narrativa e dell’introspezione dei personaggi sono tornati a livelli ben più alti, coniugando sapientemente un pizzico di erotismo mai banale, con la tensione del thriller metropolitano e la profondità di una protagonista che non è affatto una sprovveduta, ma riesce a fare della sua intelligenza e della sua furbizia le armi che le consentiranno di mettere in secondo piano perfino la sua indiscussa bellezza. Un romanzo originale, sorprendente e ricco di colpi di scena, dove l’arte e la determinazione femminile sono le vere protagoniste, all’insegna di un’estate bollente.

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